Semplice eleganza
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Storia

Scritto da Administrator Ultimo aggiornamento (13 Febbraio 2010) Attenzione: apre in una nuova finestra. PDFStampaE-mail

L’ANGORA TURCO, dal suo nome la sua storia...


L’origine del nome Angora si deve alla città di Ancyra, fondata dal re Mida e che fiorì durante l'Impero Romano. Una leggenda turca narra di un fatto curioso sul re Mida, si dice che ogni cosa che il re toccasse la trasformava poi in oro…
Svariate furono le conquiste di questo popolo, ma quando passò sotto il controllo dell’Impero Ottomano il nome della città cambiò diventando Angora, dando i natali alla razza.
Angora è sinonimo di “pelo lungo”, per via della sontuosa pelliccia degli animali di questa zona.
Nel 1923 quando la città divenne la capitale della Turchia il nome venne sostituto con Ankara (l’attuale capitale). Turco, perché proviene dalla Turchia.


Turkish Angora - Vecchio dipintoL’Angora Turco conosciuto anche con il nome di Turkish Angora, è una razza molto antica, con notizie che risalgono sino al 1400 d.c., e fu amata dai nobili di ogni epoca, dai sultani d’oriente sino ai regali d’occidente. Regalare o ricevere in dono un gatto di razza Angora Turco è stato per secoli un gesto di notevole prestigio, dovuto alla rarità e alla bellezza unica di questi animali e alla loro ineguagliabile eleganza senza tempo. Furono portati in Italia nel 1600 da Pietro della Valle, il quale ne esaltava le caratteristiche fisiche, i colori e naturalmente l’eleganza e la bellezza.


Nei suoi scritti si legge: "... la loro grandezza e la loro bellezza stanno nel colore e nel pelo sottile, lucido, morbido, delicato come la seta, e così lungo che pur essendo riccio in qualche punto, ricadente ed inanellato in particolare alla gorgiera, sul petto e sulle gambe. La parte più bella del loro corpo è la coda, molto lunga e tutta ricoperta di peli lunghi e sottili, che i gatti portano rovesciata sul dorso come fanno gli scoiattili. La punta tenuta in alto a forma di pennacchio è molto gradevole a vedersi ..."


La corte francese si inebriò di tanto fascino pagando cifre da capogiro pur di averne uno; i salotti della nobiltà si impreziosirono con la loro presenza, mentre gli artisti li immortalarono in ogni campo dell'arte.


Furono anni di continua ascesa per l’angora turco, anche il giudice Harrison Weir - il primo presidente
del National Cat Club e ideatore della prima esposizione felina del mondo, svoltasi al Cristal Palace di Londra il 13 Luglio nel 1871, ne rimase entusiasta, apprezzandone le varianti colorate ed il bianco candido. Ne omaggiò l’essenza felina … innata in questi gatti.

Nel suo libro, Our Cats and all about Them, pubblicato nel 1889 scrisse: "...i migliori Angora Turchi e di grande valore sono d'un bianco puro e hanno gli occhi blu. Questi gatti sono considerati il massimo della perfezione felina. I colori sono vari, però il nero e l'ardesia (grigio) devono avere gli occhi arancioni. Il blu ed il bianco sono i più apprezzati ...".



La variante bianca, la più nota nel mondo, è considerata nel suo paese d’origine un simbolo; viene gelosamente allevata e custodita negli zoo di Istanbul e di Ankara, dove si possono vedere i discendenti dei soggetti selezionati dal 1956, per salvaguardare la razza dall’estinzione causata da un intensivo sfruttamento degli allevatori occidentali, che dopo averlo tanto omaggiato, apprezzandone le qualità estetiche, li incrociarono con altri gatti per realizzare nuove razze feline, che hanno riscosso molto successo anche grazie al loro patrimonio genetico.

Il governo turco dichiarò la razza “patrimonio della nazione” e ne vietò l’esportazione, divieto che persiste ancora oggi.
Dopo un periodo oscuro, in Europa ed in America, si svegliò l'amore per questo gatto e negli anni 50 gli americani riuscirono ad importare alcuni esemplari; gli inglesi 10 anni più tardi cercarono di ricreare l'Angora selezionando dagli orientali i gatti bianchi a pelo lungo. Questa nuova razza, molto longilinea, e facilmente distinguibile dalla forma della testa, tipicamente orientale, fu chiamata per un trentennio “Angora” creando non poca confusione con l’Angora Turco; per fortuna di recente fu rinominata Orientale a pelo lungo. Fortunatamente le due razze sono rimaste due ceppi distinti, poiché l'esperimento inglese è rimasto confinato in Gran Bretagna.


Oggi si selezionano soggetti molto belli apprezzati sia per l’estetica e sia per le caratteristiche del mantello, in Italia attualmente ci sono bei colori ricercati come il cream silver tabby ed il blu tabby mackerel oltre al candido bianco iridescente alla luce solare. Indipendentemente dal colore dei mantelli l’Angora Turco è un gatto elegante, misterioso e affascinante e grazie al loro splendido carattere dolce, affettuoso ed equilibrato potremo trascorrere momenti piacevoli in loro compagnia. Attraverso i movimenti della coda, lunga e folta, larga alla base per assottigliarsi in punta e con un folto pennacchio e grazie al loro modo di miagolare, con modulati vocalizzi, instaurano una sorta di dialogo con il loro interlocutore umano.

 

Vivaci, intelligenti, equilibrati, giocherelloni e curiosi sapranno con le loro zampe anteriori rimettere “ordine” nei cassetti o negli armadietti a loro accessibili. Ottimi nel riporto ed eccellenti portieri, vi movimenteranno le giornate un po’ noiose e sapranno integrarsi nella famiglia, diventando ottimi compagni di vita. Fate attenzioni ai rubinetti, perché amano giocare con l’acqua e non è raro che li aprano. Se pensate di vivere con un Angora Turco e non trattarlo alla pari (parlandogli, giocandoci e facendolo partecipare alla vita famigliare) non è il gatto che fa per voi, perché soffrirebbe del disinteresse … non dimenticate che sono stati per secoli “i figli dei sultani” e poi i più amati e coccolati della nobiltà occidentale!! ... ma l’aspetto più importante del loro carattere è la “sensibilità fuori dal comune”, sono in grado di aprire e conquistare il nostro cuore per non uscirne più” !!!

(Lucia Quintiero)